questo blog mi respinge
Fuori da un sogno in cui era tutto mare, soprattutto le strade. Fuori dalla testa, mi vedo fare giri privi di razionalità e buona creanza. A mistificare il tutto, un timore nascosto ma non così tanto, di aver saltato qualche passaggio o aver perso irrimediabilmente qualche chance di vita semi infelice ma piuttosto garbata, e inerente ai binari precostituiti dei percorsi possibili. Se fossi in carcere potrei lavorare il legno, o stare alla lavanderia. Mi piacerebbe l’odore del perborato. E scriverei le mie prigioni, intitolandolo Le mie prigioni: Silvio Pellico ammazzava soltanto il tempo.
L’insoddisfazione mette le lenti della desiderabilità a qualunque vita alternativa alla tua. Sì, lo ammetto mi rallegro per la colonna sonora di Mamma mia! Ingiuriatemi pure, ma non mi frega perchè questo malditesta mi fa essere quella che non sono: cinica.
Nel film, Meryl Streep in base alla la trama dovrebbe avere 40 anni. E' un musical fantascientifico, ma rallegrante in maniera così infantile da far venire voglia di abba. Di essere gli Abba. Mi diletto col demenziale Zohan, più di quanto mi sia mai dilettata col demenziale prima d’ora.
Sogno spesso di sesso in queste notti ma mi interrompe il risveglio, e anche questo è nella norma. C’era un film in cui uno stava sempre in stato di sogno…volontariamente, non sarebbe male..e non avrei il problema delle interruzioni. Forse era in Vanilla sky, non lo ricordo come non mi ricordo di un altro fatto: c’è più di un libro in cui si racconta di un trentenne che va su un ghiacciaio e trova sepolto in un blocco di ghiaccio, suo padre…e suo padre lo guarda con uno sguardo di trent’anni prima ed è più giovane del figlio, ma è morto. So di averlo già letto ripetutamente e non ricordo dove. L’ho ritrovato, questo fatto, nella trilogia di New York…che non mi entusiasma perché priva di ironia. Aspetto qualcosa di sconvolgente…e il fatto che non sia successo fino ad ora ne aumenta le probabilità. Forse dovrei prendere più aerei.









